domenica 15 aprile 2012

La Vespa. Storia del design italiano


La Vespa è il più famoso sinonimo di design italiano. Il suo logo tipografico aziendale è rimasto pressoché identico nel tempo, ma i modelli hanno subito notevoli evoluzioni.
La grande storia della Vespa comincia realmente nel 1945 quando, conclusasi la guerra, Enrico Piaggio, si trovò di fronte alla pesante eredità di un grande complesso industriale da ricostruire. Difatti, a Pontedera, nello stabilimento Toscano, la produzione era cessata prima della fine del conflitto. Le truppe tedesche, in ritirata, avevano trasportato macchinari, attrezzature e centro studi che vennero trasferiti a Biella distruggendo quello che rimase della fabbrica e degli impianti di Pontedera.
L’idea di costruire un prodotto a largo consumo e a basso costo spinge Enrico Piaggio a studiare, sul finire della guerra, una soluzione per riprendere la produzione. Nello stabilimento di Biella si realizza un moto-scooter. Il prototipo realizzato dall'ingegner Renzo Spolti e dai suoi collaboratori viene siglato MP5 (Moto Piaggio 5), e battezzato dagli operai “Paperino”. 
Il prototipo, però, non piace ad Enrico Piaggio che affida a Corradino D'Ascanio l'incarico di rivedere il progetto e di costruire un mezzo diverso, più evoluto sia da un punto di vista tecnico che di design. D’Ascanio piuttosto che intervenire sul Paperino disegna un veicolo totalmente nuovo che diventera’ poi la Vespa, il suo progetto iniziale risale al 23 aprile 1946. Prima di “trasformarsi” in Vespa, il Paperino viene prodotto in circa cento esemplari, oggi ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo.



















Potrete trovare altre informazioni e foto sul sito ufficiale www.vespa.com


ed ecco, infine, come può essere trasformata una semplice "vespa" in un'opera d'arte...





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